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Roberto Rizzo

~ Oltre la velocità della Luce,lo spazio dell'Universo,l'infinitamente Piccolo… Oltre tutto… solo il Pensiero.

Roberto Rizzo

Archivi della categoria: Poesia

Poesia 20

09 domenica Set 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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FILI                                              
Un falso lamento
si rifrange
in un’eco
di vita illusoria.
Sfere di fuoco
sospese nel cielo
da mille fili inesistenti
prosciugano mari
di tempi senza tempo.
E
fingiamo paura
si spezzi quel filo
ben sapendo
che il sole non cadrà
ma che noi,
caduti da tempo,
non ci rialzeremo
mai più.

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Poesia 19

03 lunedì Set 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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RIVOLO DI FUMO                                              
L’io assoluto
in antitesi
con la propria
antitesi
scrutando il momento
della staticità eterna
alla ricerca
di una ragione
oltre
dubbi inesistenti.
In un rivolo di fumo
la spiegazione assoluta
della propria
inattendibilità.

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Poesia 18

27 lunedì Ago 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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DOPO                                                             
Oggi arriverò,
attendetemi
alla fine del viale.
Giungerò
dopo anni di cammino.
Sarò stanco
ma non datemi un letto
per poter riposare.
Oggi arriverò
senza nulla tra le mani
ma voi saprete
dei miei mille regali.
Sarà certo notte
ma non accendete la luce,
solo un lumino
per potervi vedere.
Farà certo freddo
ma mi verrete a scaldare.
Oggi arriverò,
attendetemi
alla fine del viale
 poi tutti insieme
entreremo nella casa
per potere far festa
ma perdonatemi 
se
non mi vorrò ridestare.

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Poesia 17

20 lunedì Ago 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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PRISMA                                                             
Non riuscire a comprendere
chi essere
per non avere il tempo
di capire.
Avere la convinzione
di essere inutile
in un universo incomprensibile.
Percepire larvatamente
tra pensieri magmatici
la coscienza di appartenere
ad una forma vitale.
Fautrice e vittima
di un irreversibile
processo di trasformazione.
Tentare di trovare un prisma
dalla forma originaria
che dia risposte razionali
lanciando pensieri
oltre i limiti del tempo.
Vedere un globo
putrido di cervelli morti
non più fatto di terra.
Un caleidoscopico ammasso
di contrastanti pensieri,
sentimenti, desideri, odii,
invidie, paure, amori
perennemente in stato nebuloso.
Un poliedrico magma
non più trattenuto
da alcuna forza gravitazionale
espandersi nel cosmo
ancora vergine
dare origine
ad una reazione a catena
di contaminazione evolutiva.
Una simbiosi
di polline cerebrale cosmopolita
di mondi senza tempo
mette in moto
un nuovo atomismo costruttivo
composto di molecole disintegrate.
Tanti secondi
d’una vita eterna
unirsi insieme
e creare un dio vero.
Ridestarsi
atomo tra gli atomi
uomo tra gli uomini.
Vedere che accanto
una persona è ancora assopita.
Darle un bacio
sperando che non si ridesti.
Alzarsi e scendere in strada
senza dire a nessuno
d’essersi visto dentro.

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Poesia 16

13 lunedì Ago 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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ALBERO  UOMO                                       
Un rivolo di fumo
nel rettilineo
indica la strada sbagliata.
Sopra praterie
gialle e senza fine
spezzate
da varchi incandescenti
anche
gli avvoltoi ridono
mentre i falchi
con le ali pesanti di melma
muoiono
per mancanza di cibo.
Mille esseri ancipiti
usciti da una zolla di plastica
mi hanno circondato.
Mi hanno guardato
a lungo negli occhi
ma poi
forse per paura
sono fuggiti
oltre il baratro
della terra piatta.
Ho scrollato la testa
e mi sono avviato
ma le mie radici
sono sempre colme
di afidi affamati.

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Poesia 15

06 lunedì Ago 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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                          ELLISSE DI AGOSTO 


Sulla punta del dito
s’è fermata
l’ellisse d’agosto.
Soffermare lo sguardo
soffermandovi il tempo.
Ha tempo
l’uomo temporale?
Ha tempo il tempo?
Datemelo
 e vi renderò
le luci del mezzogiorno.
Su una gamba
può reggere
un tavolo rotondo.
Su un varco
non si può
posare lo sguardo.
Una gabbia
fatta
di spazi vuoti
è più prigione.
Lo sguardo va più lontano.
E’ una bocca
che morde
il proprio viso.
Ma lo vedete?

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Poesia 14

30 lunedì Lug 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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CERBIATTE BIANCHE                                          
Non voglio più avere
sorrisi di lacrime
che mi chiedono aiuto.
Greggi di cerbiatte bianche
mi vengono intorno
per riposarsi vicino.
Allungo la zampa
dalle unghie retrattili
ma non spavento nessuno.
Escono solo carezze.
Sotto ogni impronta di zoccolo
nasce un fiore
per appassire da solo
e sono io ancora
che vado lontano
stringendo ricordi
che restringono il tempo
che fugge comunque
lasciandomi specchi
dove credo vedermi.
Chiudiamo la pagina
 insieme.
Restando in attesa
cavalcherò deserti
lasciando che i fiori
fioriscano soli.

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Poesia 13

23 lunedì Lug 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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OLTRE QUELLA PORTA                              
Oltre quella porta.
Oltre quella porta
un’ombra nel buio
uno sguardo
spinto lontano
si rifrange
nell’eco sorda
della stanza chiusa.
Oltre quella porta
l’estasi dell’oblio
in un susseguirsi
di ricordi muti
discordi e variopinti
d’un solo colore.
Oltre quella porta
nel delirio crudele e
immutevole
l’urlo afono di
aborti necrofili
si unisce al  mio.
Oltre quella porta
senza alibi o appigli
sospinto
verso il buio
del baratro profondo
ormai privo di
meditazioni o ripensamenti
dietro
un ultimo sbadiglio
attendere
la fine del giorno.
Ora e sempre
come da sempre fu.

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Poesia 12

16 lunedì Lug 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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APPRODO                                           
L’occhio si è fermato
su un quadrato di cielo.
L’orologio infantile
ha fermato le sfere
sull’ora notturna
mutando colore
alla cascata dei gigli.
Ed ora
anche il profumo
ha il sapore dei lamenti.
Gli urli filiformi delle
stelle filanti
cercando il braccio
mi stringono alla gola
come boa colorati.
L’approdo alla spiaggia
dei contrasti
sarà un numero di calendario
tracciato sulle linee
di un dolore
che si sta coagulando.
La cascina dei vecchi
dove lo sguardo
spaziava lontano
in mille fontane rotonde
in mille cuscini di seta
si è dissolta
in una nube assordante
di urla di lupi.
Un grumo di sangue
un margine di compensazioni erronee
ancora una breve distrazione
durante la prigionia
e poi
l’ultimo battito di ciglia..
                                                   

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Poesia 11

08 domenica Lug 2012

Posted by Roberto Rizzo in Poesia

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EQUIVOCO                                            
Sono entrato
in un manicomio
attraversando
il fiume delle perifrasi capovolte.
Cercando
quadrati lontani
mi sentivo inferiore.
Ma perché inferiore
se tutti siamo qui
solo per scherzo?
Ma lo scherzo
dei guardiani no
non lo capivo.
Abbracciavo la paglia
vedevo l’erba crescere
e i fiori sbocciare
poi stringevo le sbarre
e piangevo.
Ora sono guarito.
Dicono.
Non abbraccio più la paglia
non vedo più l’erba crescere
né i fiori sbocciare.
 Non stringo le sbarre
ma piango ancora.
Certo c’è stato un equivoco.
Sono pazzo ancora.

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