Riflessioni

E’ perlomeno presumibile che due punti eterni, in eterno movimento, dovrebbero eternamente scontrarsi o eternamente non scontrarsi o scontrarsi e no casualmente in eterno. Teoria indubbiamente probabile ma non certa; in pratica due punti del problema destinati a restare oscuri.

Aforisma

La violenza non è mai un frutto; sempre e solo un seme.

Poesia

DUE OMBRE                                                        

Alberi morti.

Righe di gesso.

Cascate di ghiaccio.

Sguardi alla luna.

L’uomo con la coda

Si arrampica

Sul falangsterio evolutivo.

La coda è perduta.

Restano due ombre.

A testimonianza

Della strada

Percorsa.

Buona parte della quale

In senso inverso.

Universo

 Piccolo,egocentrico microcosmo periferico dell’universo. io;
come tutti.

Sensazioni

Un subdolo e inafferrabile assassino si insinua nella mia mente per sopprimere l’egocentrismo. Stupido e sciocco suicida! Sotto forma di riflessione e logica, uccide ideali e illusioni. Ottenebra le prospettive risaltando il presente. L’immediato emerge come proiezione statica di un tempo remoto ormai irraggiungibile.
E in un susseguirsi di sensazioni antitetiche e contrastanti io, vittima e carnefice, osservo con sadica e masochistica compiacenza, un mutamento di per sè immutabile comunque.

Pensiero

Essere o non essere, vivere o non vivere; nel dubbio  sopravvivere.

Pensiero

Il mio regno per un bacio. Non ho regni da dare ma il bacio lo vorrei ugualmente.

Pensiero

La felicità ad un passo; l’impossibilità di afferrarla: il passo.

Riflessioni

Il sei luglio del 2012,  si è avuta la conferma che il Bosone di Higgs esiste.
Per molti è la conferma dell’esistenza di Dio e per altri la conferma del contrario.Tuttavia, per l’ennesima volta è confermata l’esistenza della strumentalizzazione di tutto, comprese le scoperte scientifiche. Ciò allo scopo di  avvalorare le proprie tesi o le proprie opinioni ma, sempre e comunque,  per i propri interessi.

Poesia

                                                                   FORSE                                             

Nel lungo viaggio

con la falena notturna

allontanarsi dalla luce

è

giungere nella grotta del tempo

dove un solo asteroide

senza forma sferica

mi ha bruciato le mani.

A Giano

ch’è rimasto acefalo e

che nel buio cercava

le sue teste perdute

ho dato un pensiero

e se n’è andato ridendo.

E questo è bastato

perché ritornassi

nel mio piccolo angolo

dove

in uno scaffale smagrito,

polveri di antiche speranze

coprono cataste di libri.

Ma la polvere è polvere

anche se colta

e l’onda lontana

si trasmette in impercettibili

sfolgorii di luce

che pochi raccolgono

come lucciole lontane

da ibernare per dopo.

Forse.