Riflessioni

cultura

Non c’è nessuna parte di noi che ci appartenga realmente ed indissolubilmente. Potenzialmente, infatti, potremmo asportare dal nostro corpo qualsiasi sezione e qualsiasi organo e continueremmo a percepire la sensazione della nostra individualità. Praticamente anche se privati di parti importanti e vitali che ci compongono, continueremmo a restare noi.
Praticamente smettiamo di essere dotati della nostra personalità e pertanto di noi stessi, solo asportando le parti essenziali del cervello, quali la memoria e poche altre.
Di fatto possiamo dire che noi siamo solo un esiguo numero di cellule.

Pensiero

libri18

Coinvolgere chi legge è l’obiettivo più ambizioso che ogni scrittore vorrebbe raggiungere, non solo perché gratificante, ma principalmente perché si traduce in un arricchimento culturale e intellettuale che premia soprattutto chi scrive.

Aforisma

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Il pensiero di un uomo che detiene un potere, può rivelarsi un’arma mortale.

Афоризм

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Мысли человека, в руках которого власть, могут оказаться смертельным оружием.

Poesia

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SOSPENSIONE 3

Il capo
della testuggine ferita
si china
sull’iride delle metamorfosi in embrione.
Voltarsi sui fianchi
per accogliere le lance
dei guerrieri che
giungono di sera.
E sempre col sorriso
aprire la porta
agli amici cari.
Il Dolore, la Tristezza
la Monotonia
sono giunti ancora.
Si viaggia insieme.
Dalle orbite del teschio
escono solo insetti
ma non vedo le tue lacrime.
Dalle orbite del teschio
non escono più
i vermi sazi
ma non vedrò più le tue lacrime.
Dalle orbite del teschio
da tempo non escono sguardi.
Non vedrò mai più
le tue lacrime.

Pensiero

gemelli

L’odio può nascere per due sentimenti apparentemente in antitesi tra loro. Uno trae origine da una notevole similitudine del soggetto odiato e l’altro da un’abissale differenza.
Entrambe le situazioni creano i presupposti per la nascita di un odio mortale.
Ne esiste un terzo ed è l’unico odio che può essere giustificato dal supporto indispensabile per una sorta di autodifesa nei confronti dei due precedenti.

Filosofia. Contestazione

cartesio

Molto spesso scopro di essere in disaccordo con molte teorie filosofiche.
Per esempio, la più nota di Cartesio e cioè: “Cogito, ergo sum. Penso pertanto deduco di essere” è indubbiamente un concetto molto arguto ma che reputo poterlo rendere più incisivo ribaltandolo.
A mio avviso infatti è proprio la facoltà del pensiero a farci comprendere che, malgrado apparenze e sensazioni, non esistiamo affatto e pertanto sarebbe più ovvia l’espressione: “Cogito ergo non sum.” In effetti è proprio tramite il pensiero che noi siamo riusciti a comprendere che, in quanto entità, non esistiamo ma siamo solo un’enorme agglomerato di microscopiche entità che, strutturale e coordinate in maniera indipendente, ci donano l’illusione dell’esistenza e dell’individualità e consequenzialmente, la facoltà di pensare.
Credo pertanto che l’affermazione più attinente alla realtà sia la seguente: “Noi siamo il nostro pensiero.
Mutevoli, avari , prolissi, bravi, monotoni, avvincenti, cattivi, noiosi, interessanti, tediosi, simpatici, vacui, profondi, malevoli, invidiosi, gradevoli, generosi ma soprattutto limitati. Come può essere ciò che pensiamo.

Pensiero

uomo neve3

Capodanno insolito, insolitamente in attesa. Attesa di un ritorno.

Aforisma

ricordo26

In fondo il romanticismo è solo la necessità di rendere rosa ciò che è nero.

Aforisma

utero virtuale11

Utero femminile: Laboratorio di mutazioni genetiche.