Pensiero 283


Di fronte allo specchio con gli occhi arrossati, i capelli scomposti qua  e là spruzzati di bianco, il viso stanco con qualche ruga mai notata prima, mi sono reso conto che il tempo ha smesso di sorridere e allora ho provato a sorridere io. Un sorriso impacciato, timoroso e artefatto, defraudato della propria funzione primaria, vittima di una giovinezza invecchiata anzitempo, si è aperto comunque un varco tra un intrico di espressioni troppo serie per risultare armoniche tra loro.

Ed allora ho sorriso davvero.

Sensazioni 180


Non vi è mai accaduto di ritrovarvi inaspettatamente in un viaggio a ritroso nel tempo per scoprire una ferita che, solo ora dolente, si è resa evidente?

Sensazioni 179


A volte, all’orizzonte di un futuro imperscrutabile, si taglia nettamente la consapevolezza d’essere vicini al giorno in cui non ce la faremo più.

Poesia 97


  
LA FINE DEI SOGNI

 La fine dei sogni
 
Giunge sempre di sera.

Questa notte

Pensando di toccare l’impossibile

Mi sono bruciato

Ed ora

Guardandomi allo specchio

Non vedo più

Il tuo viso.

Tutti

Soli da sempre

A volte ci illudiamo

Di essere in due.

La mia illusione è finita.

La tua

Dorme ancora nel cuore.

Ho teso

Le mani più volte

Ma sempre

Guardavi lontano.

Non sopporto l’abbraccio

Che stringe le nuvole.

Non sopporto l’amore

Che guarda lontano.

Non sopporto il sorriso

Che cerca la fuga.

Ti ho amata più della vita

E ti amo

Forse un po’ meno

Perché sei illusione.

Domattina

Col nuovo sole

Spero che dei sogni

Resti solo il ricordo.

Pensiero 282

Una cosa è certa: non vi è nulla di veramente importante. E molto spesso ciò che avrebbe potuto esserlo è già svanito.

Pensiero 281


Se le proprie giornate si potessero programmare, in un ipotetico schema il riposo dovrebbe avere una collocazione primaria perché non vi è nulla che debiliti più della stanchezza. O è forse il riposo che stanca di più?

Sensazioni 178



Chissà, forse anche questa non sarà nient’altro che una mascherata , ma ho la netta sensazione  che, paradossalmente, la decadenza della società borghese coincida con quella personale. La verità è di certo più semplice: sentiamo evidenziare la nostra attraverso la decadenza che ci circonda.

Pensiero 280


Credo sia particolarmente frustrante essere soggetti a ripensamenti quando quasi regolarmente ma ormai troppo tardi, accade di ricredersi ancora e il tornare al concetto originario non si traduce altro che nel perpetuare l’eterno circolo.

Sensazioni 177


In un’estasi di pensiero, la proiezione di un futuro destinato ineluttabilmente a sovrapporsi al mio. Una simbiosi incantata ci abbraccia e, al di là e al di sopra delle nostre intenzioni, teneramente ci unisce.