Riflessioni 7

Non penso che una condizione esistenziale densa di attività di fondo, coinvolgente due persone intelligenti, possa avere uno sbocco attraverso soluzioni empiriche e pertanto provvisorie ma credo  che il problema vada sviscerato analizzando, schematicamente e senza remore di sorta, i risvolti dialettici che entrambe esprimono per giungere ai contenuti psicologici che si vogliono celare.

Poesia 27


                                        
                       CREPUSCOLO                                      
L’alba si alza
schiudendo i petali
al nuovo fiore
già illuso
da false promesse.
Unico breve prologo
al sipario che si apre,
senza intermezzi,
su di  un viso stanco.
Attraverso la vita
di un lampo
giunge l’ultimo atto.
Ma ora il teatro è vuoto.
La bocca è aperta
che urla di terrore
che non emettono suoni.
Lamenti inascoltati
che si perdono
in un’eco eterna.
L’udito ormai non sente
neppure l’ultimo grido
emesso da una bocca così vicina.
E tutto torna vuoto
lasciando spazio
allo schiudersi dei petali
di un nuovo fiore.

Sensazioni 24

Con la luce: lotta, sofferenza, dolore, vita.
Col buio: pace, tranquillità, riposo, morte.
A volte accade il contrario…
E la gioia? Saltella qua e là senza mai fermarsi.

Aforisma 57

Riuscire a divenire il migliore significa acquisire la certezza d’aver conquistato la solitudine.

Spazio e tempo 20

Non esiste vastità che possa contenere un niente in un deserto di nulla.

Aforisma 56

Pudore: rispetto per se stesso e gli altri.
Pudore: insicurezza per se stesso e gli altri.

Concatenazione 26

Nella logica dell’assurdo l’insoddisfazione del vedersi come siamo quando siamo è inversamente proporzionale al mio contrario.

Riflessioni 6

Credo che in ogni società organizzata i periodi di decadenza, che ciclicamente si succedono, altro non siano che necessità genetiche per eliminare, attraverso una sorta di selezione naturale, i processi degenerativi che in caso contrario la distruggerebbero.

Poesia 26


                         
 RIMPIANTO                                                           
Corpi curvilinei morti
disegni geometrici in movimento
incubi di streghe moderne.
Lasciate che mi riposi
su giacigli di paglia bagnata.
Siepi verdi
lontane dal  mio sguardo illuso
ondeggiano
tra piaghe di fiori
in corpi da arare.
Lasciate che i miei piedi nudi
vi corrano sopra
senza sporcarsi d’asfalto.
Adunchi bottoni
chiudenti dentro
una sete mai provata
legati da fili d’acciaio.
Alberi spogli di verde
contesi da burocrati numerati
non respirano
neppure aria di zolfo.
Lasciate che io salga
su piloni di cemento
e colga ciliegie.
Edificatori nuovi
annullanti lo spirito antico
vanno distribuendo
scodelle di plastica
per chi ha fame.
Lasciatemi ardere
in un fuoco
che ha sapore di terra.

Pensiero 54

Etimologicamente la parola Speranza significa istinto di vita; l’eros, ovvero la personificazione della passione d’amore. Per me significa riuscire a compiere una fusione perfetta, attraverso un’esatta divisione.