Poesia 20


FILI                                              
Un falso lamento
si rifrange
in un’eco
di vita illusoria.
Sfere di fuoco
sospese nel cielo
da mille fili inesistenti
prosciugano mari
di tempi senza tempo.
E
fingiamo paura
si spezzi quel filo
ben sapendo
che il sole non cadrà
ma che noi,
caduti da tempo,
non ci rialzeremo
mai più.

Riflessioni 3

In qualunque rapporto duraturo tra due persone è inevitabile che una di queste prevalga sull’altra.
Anche nel rapporto tra due persone di sesso diverso l’epilogo non differisce. Nel caso in cui prevalga l’uomo però, quest’ultimo si sente gratificato dal proprio potere.
Nell’eventualità opposta invece, la donna è inappagata dal proprio dominio che sarà sempre e comunque insufficiente in quanto la propria inconscia aspirazione non risiede nel potere in quanto tale ma nella possibilità di poterlo condizionare.

Pensiero 46

Capitano dei lunghi percorsi, da tempo immobile, guardando lontano l’orizzonte di mari ignoti ancora da solcare, stai affogando tra le acque stagnanti di lagune senza brezza.

Pensiero 45

Forse in un prossimo futuro riuscirò a colmare la mancanza di un’amicizia virile: prenderò un cane.

Concatenazione 19

In una vecchia pergamena ingiallita vi era la mappa di un tesoro.
L’ho bruciata per poter restare col dubbio d’aver avuto una grande occasione.

Introspezione 11

Un manichino disattento mi stava seduto di fronte ed io tiravo i miei fili nella vana speranza di farmi capire.

Poesia 19


RIVOLO DI FUMO                                              
L’io assoluto
in antitesi
con la propria
antitesi
scrutando il momento
della staticità eterna
alla ricerca
di una ragione
oltre
dubbi inesistenti.
In un rivolo di fumo
la spiegazione assoluta
della propria
inattendibilità.

Riflessioni 2

In futuro la genetica ci darà la vita eterna: mortalmente prigionieri di un corpo che vive.

Pensiero 44

L’attimo più importante della vita è l’ultimo secondo prima di morire.
Puoi imprecare, maledire, urlare di dolore o rantolare, l’importante è che, nell’addio a ciò che sei stato, non trapeli neppure l’ombra di un raccapriccio.