Poesia

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DECOMPOSIZIONE

Fermati

contando

le cellule malate

immerso

in vapori di acido

preservanti

età di cristallo.

Per uscire all’aperto

rompi la bottiglia.

Poi via di corsa

decomponendo i passi

di strade

percorse in fretta.

Immobile.

Bocca dell’ombra

apri un varco.

No!

E’ ancora buio.

Le cellule

restano aggrappate.

Divorano.

Non puoi fuggire.

Cellule bianche.

Fantasia!

Voglio un corpo trasparente

di cascate d’acqua.

La piena

porta la melma.

Corpo visibile

ancora.

Coperto di cellule

sporche

Cammina

latte di sangue.

Fuggi!

Sulle spalle

è l’inseguitore.

Voltati!

Mordi di paura

e sparati.

Tanto poi si ricomincia.

Filosofia. Contestazione

burrone

Non ti fermare, dice un proverbio, perché chi si ferma è perduto ma forse è proprio chi si ferma in tempo che riesce a non perdersi.

Aforisma

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A volte la nobiltà di un pensiero non necessita di parole sublimi e roboanti ma solo di spontaneità.

Pensiero

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Tra le righe delle pelle terrestre, gli umani credono di edificare Civiltà e Paesi che in realtà sono solo formicai privi però dello spirito di solidarietà gerarchicamente logica delle formiche.

Concatenazione

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Nessuno aveva capito che non c’era nulla da capire ma che bastava guardare un nulla…per capire.

Pensiero

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In natura non esiste nulla di nocivo o di benefico ma solo elementi che ci possono fare bene o male.

Aforisma

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Per poter convincere occorre essere convinti che le proprie convinzioni siano convincenti.

Poesia

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OLTRE

Oltre

Le luci del sole

Vedo i tuoi astri

Rossi di pianto.

Cinque dita sul collo

Non sono sempre

Carezze.

Ad ogni bacio

Mi resta un dente

Nella carne.

Forse ora

Nel tuo mondo di pazzia

Napoleone

Sono io.

Pensiero

responsabilita

Ogni azione che compiamo non è mai una responsabilità ma una scelta. Tuttavia le uniche scelte che implicano una responsabilità,  sono quelle che abbiamo nei confronti degli altri o di noi stessi.

Pensiero

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La sensazione che il nostro scheletro possa essere paragonato ad un albero di natale, il quale sia stato addobbato con gli organi vitali, mi sconcerta meno della consapevolezza di essere potenzialmente e non solo, cibo per miliardi di microbi e di enzimi che un giorno se ne nutriranno.