Sensazioni

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Non ho la certezza che tu mi ami ma è indubbio che in ogni tuo gesto traspare continuamente la conferma che ti è vitale la mia presenza.

Pensiero

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roberto_rizzo

Ed è pur vero che se anche io non lascio mai nessuno, il venire abbandonati è comunque doloroso anche quando ci si è abituati come lo sono io. E’ per questo che per non soffrire mi devo abbandonare, lasciarmi solo senza potermi più consolare perché le tenerezze, le comprensioni che posso avere per me stesso sono più dolorose della solitudine.
Non posso neppure adirarmi con chi mi ha tradito, perché colei che lo ha fatto non è stata in grado di capire ed è proprio per questo che non è colpevole e perciò non merita di essere abbandonata. Pertanto non posso fare altro che abbandonare me stesso e restare solo, senza più colui che l’ha amata.
Ecco perché, restando solo, non posso più tornare ad amare chi ho amato perché in realtà colui che ha amato si è perduto per sempre.

Rifflessioni

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roberto_rizzo

Con l’Uomo, la Natura ha tentato di darsi una parziale consapevolezza.

Sensazioni

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uomo e donna128

Scaldarti il cuore anche quando l’universo avrà inghiottito il mio ultimo palpito.

Sensazioni

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roberto_rizzo

Il tuo tempo è la misura del mio.

Poesia

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pugno_di_sabbia7

PADRONE

Mi sono accontentato
Di un pugno di terra.
È forse questa
La nostra distanza.
Con mente
E cuore lontani
Ero padrone.
Ora tutto è mutato.
Solo apparenza.
Vedrai…
Il tempo mi darà ragione
E sarai felice
Sapendo che io
Sono di nuovo padrone.
Non temere.
Solo di me.

Spazio e tempo

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roberto_rizzo

Il tempo è quello spazio di nulla che conduce dal prima al dopo.

Riflessioni 116

polmoni

La constatazione che il #coronavirus, insinuandosi negli interstizi polmonari, decimi maggiormente gli anziani ma risparmi spopratutto i neonati, pare proporzionale all’età. Come se, l’accentuarsi della mortalità, possa dipendere dagli interstizi polmonari, ovviamente più presenti invecchiando.

Sensazioni

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roberto_rizzo

In un sogno lontano, il tuo sguardo muto, oltre lo spazio del tempo, varcava il silenzio. Anestesia di un gioco, ucciso bambino. Prendimi per mano. Forse un giorno ti ridarò la vita.

Riflessioni

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schiavo1

La schiavitù è in noi, per noi, da noi, siamo noi stessi, limiti dei nostri limiti a renderci schiavi. Inconsapevoli o meno, schiavi della nostra inconsapevolezza o del suo contrario. Limiti dei nostri limiti, limiti del nostro tempo, delle nostre tradizioni, abitudini, storia, educazione, famiglia, costumi, istinto e intelligenza. Della vostra insufficiente intelligenza. Della nostra che non è in grado di cambiarvi.