Dubbio

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uomo e donna127

Scrittore è colui ch’è in grado di leggerti o colui che in grado di leggersi?

Poesia

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Feto Universo

NON NASCI MAI

Onde sferiche.
Lampi elettrici.
Un atomo
e un mondo
compressi da energia uguale.
Sul sentiero
della circonvoluzione cerebrale
più lunga dell’universo
si avviano
atomi di coscienza.
Il cordone ombelicale
tiene sospeso
l’utero del tempo.
Ma tu
non nasci mai.

Pensiero

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dominare4

In realtà, quando pare che una donna stia tentando di prevaricare il proprio uomo, ne sta solo valutando la forza e la debolezza.

Spazio e tempo

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non ho tempo1

Non ho tempo, neanche per scriverlo.

Pensiero

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bimba19

Il soffio di un’idea ch’è svanita in un soffio.

Sensazioni

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uomo e donna9

Un alone di amore infinito ti avvolge per rincuorarmi in ogni battaglia.

Universo

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mente17

Solo una mente dotata di facoltà universale è in grado di comprendere l’universalità dell’Universo.

Pensiero

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fiume4

L’acqua di due fiumi che si immettono l’uno nell’altro, diviene più fredda, più impetuosa, più abbondante, più travolgente e più forte per il semplice fatto che, convergenti, procedono nella stessa direzione ma uno dei due fagocita anche il nome dell’altro. Fino al mare.

Sogno

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albero12 - Copia

Sogno di questa notte:
In una meravigliosa, quanto sconosciuta, zona alberata fuori città, una mia conoscente, stava giocando a palla con un primario chirurgo.
Mi ero appunto soffermato da poco ad osservarli quando nella foga del gioco un colpo vibrato con maggior forza spinse la palla poco oltre la traiettoria voluta dalla signora giungendo sino ai miei piedi. La raccolsi e, nel maldestro tentativo di rilanciargliela, la scagliai lontano, lungo un pendio.
Con un certo rammarico scesi la china e, nella speranza di ritrovare la palla, mi aprii un varco tra la fitta vegetazione sino a trovarmi, senza quasi accorgermene, ai piedi di un albero enorme e meraviglioso. Le radici, grandi e contorte, fuoriuscivano a tratti dal terreno per poi rimmergersi come grossi serpenti in cerca di refrigerio. I rami, particolarmente lussureggianti ma senza frutti, aprivano le loro braccia nodose senza che neppure la fantasia ne potesse immaginare l’estensione.
Mentre estasiato ammiravo ciò che tanto imprevedibilmente soggiogava ed avvinceva il mio sguardo, una voce mi fece voltare. Era un uomo sui trenta anni dall’aspetto decisamente dimesso e insignificante che, lo sguardo volto verso di me, sopraggiungeva in sella ad una bicicletta cantando una canzone: Se vai a fare una passeggiata, poco importa se ti spunta un capello bianco perché vai a vedere un albero meraviglioso ch’è nato solo per te.

Sensazioni

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alba4 - Copia

E’ l’alba. Timidamente le ombre tremano. Torna la luce.
Molto lentamente, con amorevole dolcezza: forse sa che le va uccidendo.