Poesia

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IL GUERRIERO

Ti ho visto guardare lontano

stringere i pugni

e poi partire senza salutarmi.

Sei rimasto per un attimo incerto

il tuo labbro ha fatto un passo

ma si è subito chiuso

senza che uscisse nulla.

Ti ho visto gettare indietro lo sguardo

e provare paura.

Hai chiesto una coperta

ma ti è stata rifiutata.

Ti è stata data una catena

che hai accettato in silenzio

come ho fatto io.

Poi abbiamo cominciato

ad esistere senza vivere

com’era stato anche prima

ma sapendo

che non ne vale la pena.

Sei partito senza un saluto

senza un sorriso.

E’ giusto.

Fosse stato diverso

avrebbe stonato.

Lontano nel pensiero

e nello spazio

mi sei rimasto accanto

comunque.

Come quando avevi paura

da bambino

e mi chiamavi nel buio.

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Sensazioni

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Quando la sofferenza diviene insopportabile, qualsiasi mutazione, anche se radicale risulta estremamente più facile.

Pensiero

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Desiderare la decadenza degli altri onde percepire meno gli effetti negativi della propria è certo riprovevole ma è ciò che spesso accade.

Sensazioni

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A volte una miriade di dubbi ci si affolla nella mente e, facendoci tornare indietro nel tempo, ci impedisce di vivere un presente diverso.

Sensazioni

Tag

Mutamenti continui e repentini, nell’arco delle ventiquattro ore, si susseguono senza pause chiarificatrici. Catastrofi, ristrutturazioni provvisorie, indecisioni per il futuro, incertezze di giudizio. Ciò che è giusto appare sbagliato e viceversa senza riuscire neppure a comprendere un concetto determinante per poter partire da quel punto fermo in grado di coordinare almeno il senso di due sole valutazioni così antitetiche, per dare finalmente la giusta risposta ad un dubbio.

Introspezione

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Cercare nuovi destini….. non è forse il mio destino?

Pensiero

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Malgrado l’apparenza non debba trarre in inganno, ciò accade con una certa frequenza perchè è l’unico elemento immediato che abbiamo a disposizione per poter formulare un giudizio.

Poesia

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SE
Se la cruna di un ago

Potesse aprirti gli occhi

Sarei più vicino.

Se nello spazio di

un mattino

tu potessi vedere

le montagne alate

che vedo io

quando mi illudo

di essere felice

l’alba

sarebbe

un frutto di luce.

Accessibile.

Anche per poco.

Se le tue mani

Stringessero l’arcipelago

Nel petto

Sentiresti

La mia piccola isola

Deserta.

Se il volo di un aereo

Ti facesse palpitare

Giungerei più spesso

Per darti

Una nuvola di chiarezza.

Se la tua bocca

Sapesse pensare

Il primo filo d’erba

Da baciare

Crescerebbe al ciglio

Del tuo labbro.

Se la tua presenza

Non fosse un’assenza

Sarei più accessibile.

Se.

Riflessioni

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Una combinazione che si ripete troppo spesso perde il senso che le viene attribuito e, dato che le combinazioni sono infinite, una che si possa considerare autentica in pratica non esiste.

Sensazioni

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A volte la sensibilità è assurda al punto da compiacersi della propria tristezza, ma d’altra parte credo che appagarsi di qualcosa, per quanto possa apparire inconcepibile sia una necessità indispensabile.