Pare impossibile. Tutto è mutato in così breve arco di tempo da lasciarmi interdetto e incredulo.
E’ possibile cambiare il corso della propria vita o non è già tutto ineluttabile, compresa qualunque variazione, anche la più illogica e magari attuata col proposito di deviare il tracciato già previsto o perlomeno prevedibile dell’esistenza? Ma quale senso verrebbe ad avere in tal caso una scelta che scelta non potrebbe mai essere comunque? Che senso avrebbe la vita di tutti noi e la vita stessa in quanto tale se tutto fosse previsto? Non sarebbe come se decisioni storiche, ricerche scientifiche, competizioni d’ogni genere fossero già accadute? Nei disegni del destino, che certo non si potrebbero negare, vi sarebbe già predestinata la fine di tutto e d’ogni cosa e il più piccolo travaglio dell’esistenza, come la logica della storia e dell’evoluzione, non avrebbero più alcuna giustificazione ideale. Ma forse che ciò corrisponda a realtà o meno non ha la benchè minima importanza perchè la relatività del vero o del falso, del giusto o dell’ingiusto, essendo concetti relativi, non valgono l’alloro di una giustificazione relativa anch’essa e pertanto sostanzialmente inesistente nella propria essenza bifronte.

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