Poesia 89

 
FINE DELLA VITA                                         


La dolcezza dell’Aurora
 
bacia il mio pensiero.

Nell’ansia dell’attesa

il profumo del mattino,

si stempera

in mille

schegge variegate

che volteggiano

nell’aria del passato.

Superbe immagini

di giorni trascorsi

si rifrangono

su muri di memoria

e

nell’angoscia dell’addio

la tristezza della sera

rimpiange

il tempo perduto

le ore sprecate

in attesa

del buio della notte

che

da sempre regala

la fine della vita.

Pensiero 198

Quando tutto permane stagnante, stagnante il dialogo, stagnante la situazione, stagnante il morale, stagnante il pensiero, stagnante la vita…è ovvio che si riesca a galleggiare comunque.

Sogno 11

Non è raro che di notte il mondo onirico della vita e della morte si sovrappongano al punto di rendere faticoso lo scorgerne la differenza.

Sensazioni 158

Molto spesso il ristagno nella depressione è accompagnata da notevoli stimoli mentali.

Sensazione 157

In tanto buio a volte si apre uno spiraglio e allora, che sia realtà o miraggio tutto ci sembra diverso; tutto ci appare come sarà tra qualche anno o come lo prevedevamo e allora il distacco è totale, senza esclusioni.
Vittoriosi o sconfitti non importa, ma certo a distanze insensibili, dove i microbi torneranno ad essere invisibili.

Pensiero 197


Perché, maledetto lui il mio cervello costruisce i pensieri al di là della mia volontà e, spingendosi verso ciò che non desidero sapere, vedere, sentire, percepire, conoscere, mi trascina verso la coscienza del non essere e cioè verso un mondo, che a tratti percepisco nuovo ma in realtà antico come il pensiero?

Scrivo, scrivo per rinnegarmi, per non arrendermi alla verità d’ogni giorno, per vivere evidenziandone l’inutilità in un girotondo di assurde rincorse che continuano a divorarsi vicendevolmente tra loro, ingigantendosi anziché distruggersi. Unico a venire divorato veramente, nutro il mio cervello lasciandomi ripagare da una sorta di suicidio che mi viene propinato sofisticamente a dosi costanti ma gradualmente maggiori.

Il mio cervello è un pazzo, un caparbio, acuto e incoerente che, cosciente di non poterla mai raggiungere, cerca la verità comunque e, lanciando continue e idealistiche sfide a se stesso, non persegue scopi, ambizioni, applausi, speranze che non sappia già essere illusorie.

In questa sua assurda, perenne corsa senza limiti è il mio vero unico grande limite e così sarà, credo per sempre.

Sensazioni 156

In fondo la vita non è altro che un’esasperante altalena di sentimenti e di sensazioni quasi senza pause.

Poesia 88


             

INCERTEZZA

Nell’incertezza
Di un ieri
Finito oggi
Ti ho vista dormire
Al mio fianco.
Un sospiro nel sonno
Un gemito nel sogno
Un pianto nel risveglio.
Un addio per sempre.
E tu
Mi resti accanto comunque.

   

Sensazioni 155

Percepire a tratti sensazioni che credevamo ormai svanite per sempre: come un entusiasmo infantile o la gioia di vivere il presente. Forse solo fugaci sbadigli d’un istinto di sopravvivenza ormai sopito da tempo.

Pensiero 196

In un susseguirsi di incertezze e di tensioni la ricerca della verità continua senza speranze, per colpa di un’irrealtà originaria di interpretazione dalla quale non riusciamo a liberarci.