Sensazioni 10

L’ebbrezza di un brivido sconosciuto in un breve sussulto dell’anima che apre le strade del cuore.

Poesia 7

                                                                                ATTESA                                                       
Pennellate vigorose
dalle tinte intense
si rispecchiano
sui pallidi specchi
dei nostri visi
che guardano impotenti.
Le pareti e
i mobili
che stanno intorno
immersi nella penombra
trattengono il respiro.
L’aria è più pesante
ogni attimo che passa.
Si prova fatica
a restare in silenzio.
Eppure
tutti speriamo che
nessuno
inizi il discorso.
Pare quasi che
il tempo
sempre così veloce
si sia fermato
per divertirsi
nell’assaporare
i nostri
timori mal celati.
Sgomento
pietà e
paura
scorgono in anticipo
il nostro respiro
che si va spegnendo.
Non guardi più nulla.
Anche per noi
l’attesa è finita.

Pensiero 24

Non è lontano il giorno in cui il fascino epico ed eroico del destino verrà ridimensionato se non annullato dalle previsioni che un calcolo delle probabilità, sviluppato attraverso le schede preparate di un freddo computer sarà in grado di elargirci. In una visione realistica, un’insignificante proiezione verso il razionale, sentimentalmente l’ennesima deludente constatazione che il declino del romanticismo è irreversibile.

Pensiero 22

Il piacere in noi è in ciò che è contro di noi. Concetto masochistico solo in apparenza. In realtà proiezione verso la sopravvivenza.

Introspezione 6

Non voler dare spiegazioni a se stessi è rifuggere dall’ipotesi che vi siano.

Sensazioni 9

Nel rapporto affettivo che intercorre tra due persone, di essenziale vi è solo un elemento: l’attimo.
Tutto il resto, compresa la persona stessa non sono altro che strumenti tramite i quali l’attimo è vissuto. Entrambi si possono dimenticare ma, mentre la prima appartiene solo a se stessa, il secondo è e resta nostro per sempre.
Solo l’attimo può appartenerci veramente anche nel ricordo e nel ricordo perpetuarsi in brani di sensazioni.

Poesia 6

           
           TU  L’HAI  VISTA  PASSARE                           
Tu l’hai vista passare
nuda
bagnata di rugiada
con nelle piccole mani
un bel fiore
che doveva sbocciare.
Ti ha detto
tante parole che non hai mai capito
ma erano uguali a tante altre sentite.
Tu l’hai vista passare
vestita di sorriso
non ti ha guardato,
forse guardava il sole.
E’ passata cantando
e ti ha fatto felice.
Era d’estate
e ti ha dato calore.
Tu l’hai vista passare
sotto il suo mantello stanco.
I suoi occhi bagnati di pioggia
continuavano a guardare lontano
ma vedevano solo
tempi passati.
E la pioggia che cadeva
sui suoi  piedi nudi
era gentile
e non le dava più freddo
di quanto non aveva nel cuore.
Tu l’hai vista passare
ti ha guardato
hai sorriso,
ma aveva la neve negli occhi,
non ti poteva vedere.
Camminava a fatica
e non era felice.
Tu non la vedi passare più
ma non ci pensare,
la neve è svanita
la primavera è tornata,
l’inverno passato
non fa neanche più pena.

Concatenazione 11

Senza l’illusione di donare, ogni sensazione verrebbe riassorbita da quell’allucinante senso del limite che da sempre mi limita.