Poesia


DIMENTICARTI


Ho continuato a
Tracciare una retta ma
Solo ora
Ho congiunto i due estremi
Per farne un cerchio.
Se il mio sguardo
Non si fosse specchiato
Per un attimo
Nei tuoi occhi
Non avrei mai saputo
Che tu
Mi attendevi da sempre.
Sul filo deprimente
Di un mondo
Senza spazi
Ho atteso la mia negativa
Disegnando maschere.
Il tuo corpo
Che sempre
È stato mio
Lo hai prestato ad altri.
Era solo
Noia per l’attesa.
I tuoi baci
Le tue carezze
I tuoi pensieri
Erano doni a te stessa.
Per questo
Tutto mi appartiene.
Il passato più del futuro.
Universi senza pianeti.
Luce in attesa di chiarezza.
Il guardarti
È conoscermi.
L’amarti
È rendermi felice.
Il desiderarti
È non ritrovarmi.
Ho iniziato a morire
Senza dolore apparente
Senza tenere
Le redini del tempo.
Il suicidio verrà
Come unica decisione personale.
Ne ero certo.
Ora
Non più.
Suicidio
Sarà dimenticarti.

Pensiero

 Vedere il concretizzarsi ogni giorno di più questo inferno artificioso che abbiamo costruito con cura, è forse il nostro destino.

Pensiero

A volte accade che il desiderio di morire è direttamente proporzionale alla paura di vivere e spesso questo diviene assillante, talmente assilante da far dimenticare che esiste anche la morte.

Pensiero

I legami si assottigliano, si differenziano, si perfezionano, quasi volessero specializzarsi per conquistare un loro posto esclusivo.

Pensiero

La validità trascorsa è relativa se paragonata all’attuale come l’attuale diverrà relativa se paragonata alla futura. Forse perchè mai nulla è realmente valido.

Sensazioni

Quando la sofferenza diviene insopportabile, qualsiasi mutazione, anche se radicale risulta estremamente più facile.

Pensiero

Desiderare la decadenza degli altri onde percepire meno gli effetti negativi della propria è certo riprovevole ma è ciò che spesso accade.

Poesia

IL GUERRIERO                                      

Ti ho visto guardare lontano

stringere i pugni

e poi partire senza salutarmi.

Sei rimasto per un attimo incerto

il tuo labbro ha fatto un passo

ma si è subito chiuso

senza che uscisse nulla.

Ti ho visto gettare indietro lo sguardo

e provare paura.

Hai chiesto una coperta

ma ti è stata rifiutata.

Ti è stata data una catena

che hai accettato in silenzio

come ho fatto io.

Poi abbiamo cominciato

ad esistere senza vivere

com’era stato anche prima

ma sapendo

che non ne vale la pena.

Sei partito senza un saluto

senza un sorriso.

E’ giusto.

Fosse stato diverso

avrebbe stonato.

Lontano nel pensiero

e nello spazio

mi sei rimasto accanto

comunque.

Come quando avevi paura

da bambino

e mi chiamavi nel buio.

Sensazioni

A volte una miriade di dubbi ci si affolla nella mente e, facendoci tornare indietro nel tempo, ci impedisce di vivere un presente diverso.

Sensazioni

Mutamenti continui e repentini, nell’arco delle ventiquattro ore, si susseguono senza pause chiarificatrici. Catastrofi, ristrutturazioni provvisorie, indecisioni per il futuro, incertezze di giudizio. Ciò che è giusto appare sbagliato e viceversa senza riuscire neppure a comprendere un concetto determinante per poter partire da quel punto fermo in grado di coordinare almeno il senso di due sole valutazioni così antitetiche, per dare finalmente la giusta risposta ad un dubbio.