Poesia

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METASTASI

In una metastasi corrucciata
dove la lente obliqua
della tigre tappezzata
svolge
i suoi rotoli di carta
con l’assiduità
di un burocrate ottuso
ligio al dovere
che non comprende
ma
di cui ha bisogno.
Assetto secondario
rasente l’assurdo
nella propria
statica ponderabilità,
emarginato dal passato e
vittima
d’un presente senza tempo,
senza spazio,
senza Dio.
Senza senza
in un fatiscente
substrato
di nuove vecchiaie
pervase
da irregolari crepuscoli
bramosi del buio.

Sensazioni

lampo4

Il lampo trafisse la notte per sciogliersi nell’acqua del lago.
La sensazione che si increspasse fece sussultare il mio cuore che, ignaro, accettò anche l’ultima illusione.

Pensiero

cimitero1

Tanto più una civiltà è articolata e complessa e meno l’individuo percepisce l’ineluttabilità della morte.

Sensazioni

circo

Nel circo della vita, si giocava col cuore e i sentimenti danzavano sul filo, rincorrendo la speranza che sul trapezio, afferrava le mani di chi stava per precipitare.
Felice, ma inconsapevole, il pubblico batteva le mani, ignaro di applaudire se stesso.

Riflessioni

città12

Non importa ciò che costruisci o ciò che distruggi ma ciò che fai e ciò che sei, perché il merito o il demerito dipendono da cosa hai costruito o da cosa hai distrutto.

Pensiero

uccidere4

L’istinto di uccidere, insito in ogni essere umano, è tenuto sotto controllo da un freno razionale che, se liberato, può scatenare qualsiasi genere di violenza, anche la più efferata.
Tutto ciò accade perché il freno, derivato dall’empatia, dal timore di ritorsioni e da convincimenti etici o religiosi, se neutralizzato, può concedere spazio al concatenamento di una serie di omicidi, come accade per gli assassini seriali che sono privi di freni inibitori.

Poesia

uomo186

PREAMBOLO

La spontaneità
d’un sorriso già spento
nella cupa voragine
del vulcano assopito
che l’arido solco
non riesce a destare
verga
schegge consunte.
Effigi di eroi
di marmo ingiallito
disciolte dal sole
e
disperse dal vento.
Nel raggio del tempo
attiguo alle tombe
straziate in silenzio
nei giorni più lunghi
dai dolori silenti
in cerca di fuga.
Cerchio soffuso
nell’alone nebuloso
che una saetta infuocata
ha macchiato di luce.
Preambolo silente
vagito senile
nell’oblio di un passato
che narrava se stesso.

Sensazioni

donna piange2

Spesso, come un acquazzone lascia il cielo più terso, le lacrime rendono più limpido lo sguardo.