Tag

Si sa che, superati di poco i vent’anni, il cervello perde giornalmente alcune centinaia di cellule. Il fatto che le facoltà cerebrali possano non diminuire comunque, indurebbe a supporre che a tale coerenza supplisca una sorta di specializzazione intellettuale per cui, attraverso esperienze e profondità di pensiero, ogni cellula sia in grado di accrescere la propria potenzialità nozionistica e razionale. Ciò dovrebbe essere e restare valido a patto che l’attività cerebrale non interrompa il proprio processo di elevazione culturale e intellettuale. In caso contrario il latente processo debilitante delle facoltà intellettive diverrebbe irrimediabilmente irreversibile. All’occorrenza, potenzialmente una sorta di lento, inesorabile suicidio intellettuale, valvola di salvezza ad un’insopportabile tortura della mente quale può essere il pensiero.