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In quattro elementi sono sei: Acqua, Aria, Fuoco, Terra, Gas e Vuoto.
13 mercoledì Gen 2016
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In quattro elementi sono sei: Acqua, Aria, Fuoco, Terra, Gas e Vuoto.
11 lunedì Gen 2016
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Le guerre sono sempre state soltanto il naturale temporaneo assestamento di condizioni vitali ed evolutive senza le quali la vita perderebbe la propria funzione sino ad estinguersi per inedia. Qualsiasi forma di vita per sopravvivere necessita di uccidere e senza questa spinta cesserebbe di esistere. Se tale processo dovesse svanire, con esso svanirebbe ineluttabilmente pure la vita.
07 giovedì Gen 2016
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Il fatto che praticamente non esistano donne filosofe, può essere interpretato come la prova che l’intelligenza femminile differisce da quella maschile.
Malevolmente ciò potrebbe venire interpretato come dimostrazione della superiorità intellettuale dell’uomo sulla donna perché purtroppo ogni differenza viene erroneamente intesa come la supremazia di un sesso sull’altro, creando delle assurde rivalità che si traducono in danni estremamente gravi, le cui conseguenze future sono inimmaginabili, per tutta la nostra specie. Le differenze in realtà non sono altro che necessità complementari per dare all’umanità la possibilità di usufruire delle molteplici opportunità di cui un sesso solo non potrebbe disporre.
Pertanto è giusto affermare che non vi sono intelligenze superiori ma intelligenze diverse che, collaborando nelle loro peculiarità, realizzano un’azione sinergica e sincretica, volta ad elevare il genere umano e che solo così, nel passato più remoto, è riuscita a farci compiere la metamorfosi che ci ha concesso di superare la condizione animale.
06 mercoledì Gen 2016
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Non c’è nessuna parte di noi che ci appartenga realmente ed indissolubilmente. Potenzialmente, infatti, potremmo asportare dal nostro corpo qualsiasi sezione e qualsiasi organo e continueremmo a percepire la sensazione della nostra individualità. Praticamente anche se privati di parti importanti e vitali che ci compongono, continueremmo a restare noi.
Praticamente smettiamo di essere dotati della nostra personalità e pertanto di noi stessi, solo asportando le parti essenziali del cervello, quali la memoria e poche altre.
Di fatto possiamo dire che noi siamo solo un esiguo numero di cellule.
21 lunedì Dic 2015
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E’ risaputo che la perdita della memoria comporti consequenzialmente anche la perdita della coscienza di ciò che, nel tempo, la cultura, la socializzazione, l’educazione e gli eventi, ci hanno fatto divenire e mutare.
In pratica, la perdita della memoria è a tutti gli effetti, l’uccisione dell’intelligenza e pertanto, in realtà, l’uccisione dell’individuo in quanto tale. In ciò è insita la prova regina che, pur essendo noi, dalla nascita alla morte, la stessa persona, in realtà non esiste mai un solo attimo in cui si possa affermare di essere veramente noi, per il semplice fatto che, in ogni istante, siamo diversi.
Pertanto, anche avessimo l’opportunità di rinascere infinite volte, per infinite volte non saremmo mai la stessa persona. Comunque.
16 mercoledì Dic 2015
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Ci cibiamo di altre vite.
Siamo praticamente parte integrante di una sostanza che divora tutto e viene divorata da tutto costantemente, ineluttabilmente e perennemente.
Poche righe per esporre un concetto che necessiterebbe di qualche centinaio di pagine, per essere espresse quasi compiutamente.
06 venerdì Nov 2015
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02 lunedì Nov 2015
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31 sabato Ott 2015
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L’uomo continua nel suo processo di mutazione, per cui, col passare di secoli, continuerà la propria evoluzione com’è sempre accaduto nei millenni precedenti.
Pertanto, mentre oggi il nostro passato evolutivo fa, quasi completamente, parte della nostra preistoria, il futuro sarà parte integrante della nostra storia, anche se ci accadrà di non riconoscerci più, come oggi non riusciamo a riconoscere gli ominidi che ci hanno preceduto e che consideriamo più scimmioni che essere umani, ciò anche nel caso in cui la nostra evoluzione non si trasformi in involuzione.
01 giovedì Ott 2015
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Non credo nella reincarnazione ma, da sempre penso che si possa rinascere all’infinito anche temporalmente ma le infinite probabilità di rinascere hanno un limite: la memoria. In effetti è proprio la memoria che è determinante per la realizzazione di ogni carattere differenziando una personalità dall’altra anche se, a tutti gli effetti, l’individuo, a prescindere dalla propria collocazione spaziotemporale, è lo stesso.