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Sogno
23 sabato Feb 2019
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29 sabato Dic 2018
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23 martedì Ott 2018
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Tempo fa ho fatto un sogno: una ragazza bionda e dall’aspetto piuttosto grazioso, avvilita e piangente per il fatto che il suo uomo la vuole abbandonare, implora un individuo, del quale ricordo solo l’enorme cappello nero a falde larghe, affinchè le venga in soccorso. Per ottenere che egli convinca o costringa l’uomo amato a fermarsi nella città dove abita lei, ella gli da ventimila euro che rappresentano tutti i suoi risparmi. L’individuo accetta e le promette di esaudire il suo desiderio. Pochi giorni dopo l’aereo sul quale si trova l’uomo della ragazza esplode in volo e ciò che resta delle sue spoglie viene tumulato in una tomba il cui valore ammonta a ventimila euro esatti. La ragazza si reca piangente dall’individuo dal grande capello chiedendo perchè egli abbia fatto tutto questo.
” Non è ciò che volevi? “- Risponde l’uomo e, accennando un sorriso ironico, se ne va.
Al risveglio ho capito come, a volte, nascono le ispirazioni ai miei racconti…
11 mercoledì Apr 2018
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Oggi mi è sovvenuto un sogno che non ricordavo più ma che mi aveva fatto riflettere.
Nello scompartimento di un treno vi è seduto un gorilla tra il cui pelo si era fatto un nido la sua compagna, una piccola ape innamorata. Lei pungeva i passeggeri mettendoli in fuga e lui ne approfittava per frugare nelle borsette e nei bagagli abbandonati momentaneamente dai proprietari in fuga. Tutto ciò con la soddisfazione del gorilla che, subito, dopo le loro imprese, ospitava di nuovo la sua piccola amica nel nido e la proteggeva sul suo cuore, teneramente e con affetto. Sino a quando, un giorno, un passeggero la uccide e lui, distrutto dal dolore, si lascia morire nello scompartimento tra l’indifferenza di tutti.
13 giovedì Nov 2014
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Sogno di questa notte:
In una meravigliosa, quanto sconosciuta, zona alberata fuori città, una mia conoscente, stava giocando a palla con un primario chirurgo.
Mi ero appunto soffermato da poco ad osservarli quando nella foga del gioco un colpo vibrato con maggior forza spinse la palla poco oltre la traiettoria voluta dalla signora giungendo sino ai miei piedi. La raccolsi e, nel maldestro tentativo di rilanciargliela, la scagliai lontano, lungo un pendio.
Con un certo rammarico scesi la china e, nella speranza di ritrovare la palla, mi aprii un varco tra la fitta vegetazione sino a trovarmi, senza quasi accorgermene, ai piedi di un albero enorme e meraviglioso. Le radici, grandi e contorte, fuoriuscivano a tratti dal terreno per poi rimmergersi come grossi serpenti in cerca di refrigerio. I rami, particolarmente lussureggianti ma senza frutti, aprivano le loro braccia nodose senza che neppure la fantasia ne potesse immaginare l’estensione.
Mentre estasiato ammiravo ciò che tanto imprevedibilmente soggiogava ed avvinceva il mio sguardo, una voce mi fece voltare. Era un uomo sui trenta anni dall’aspetto decisamente dimesso e insignificante che, lo sguardo volto verso di me, sopraggiungeva in sella ad una bicicletta cantando una canzone: Se vai a fare una passeggiata, poco importa se ti spunta un capello bianco perché vai a vedere un albero meraviglioso ch’è nato solo per te.
04 mercoledì Giu 2014
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21 venerdì Feb 2014
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13 giovedì Feb 2014
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Da qualche tempo mi accade di non essere più in grado di rammentare ciò che sogno. Anche questa notte per esempio ho fatto, come al solito del resto, una miriade di sogni ma ciò che rammento è solo la fuga di una fanciulla amata, anche se sconosciuta, in compagnia di due individui anche essi sconosciuti. Forse non ricordiamo più certi sogni proprio perchè costellati di personaggi che non conosciamo ma sopratutto perchè non li vogliamo conoscere.
11 martedì Feb 2014
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Sovente attraverso la propria influenza globale, la vita onirica si ripercuote, a volte drammaticamente, sullo stato di veglia determinando delle condizioni confusionali dalle quali, assurdamente, si tenta di sfuggire dormendo. Unico risultato: un vortice assurdo ove due reali irrealtà antitetiche si inseguono perennemente senza mai raggiungersi.
15 mercoledì Gen 2014
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