Poesia

                                                              NEBBIA                                         

Nebulose assurde

avvolgono il pensiero.

Tremante

non torna indietro.

Cappa di nebbia

guscio informe

sul capo stanco.

Non protegge.

Impalpabili voci

lame crudeli

trafiggono.

Non uccidono.

La lotta

reca mille ferite

di sangue sempre nuovo

che dà germogli.

Paure ancestrali

coraggio

si mescolano

alternandosi.

A volte.

Stanco.

 Seduto sui pensieri

coricati

pronti a risorgere.

Domani,

Al mattino.

Sensazioni

Vivere la morte ogni giorno, ogni giorno anticipandone aritmicamente l’ultimo ritmo.

Spazio e tempo 

Noi siamo, quasi siamo, ciò che siamo, come siamo; se siamo quando siamo, finche siamo.

Riflessioni

Penso che la velocità sia il prodotto di un numero infinito di brevissime corse intervallate da un numero ugualmente infinito di invisibili soste e dalla loro istantanea durata. Se, per assurdo, si potessero eliminare le soste, qualsiasi distanza sarebbe percorribile all’istante.

Concatenazione

A un’ingiusta disuguaglianza è preferibile un’ingiusta uguaglianza la quale è però superabile da una giusta disuguaglianza che, a sua volta, può venire superata da una giusta uguaglianza.
Ma una giusta uguaglianza è almeno per ora, il massimo dell’utopia.

Poesia

 

                                  Prendimi per mano

Prendimi per mano 

Fammi contento

Conducimi

Lungo quel sentiero

Che porta lontano

Nello spazio nel tempo.

Dammi parole nuove

Parole nuove

Che non esistono ma sento.

Insegnami a percorrere

La lunga strada

Della quale

Non vedo la fine.

Insegnami

A vedere i miei passi

Che tagliano il buio.

Dimmi che quel sentiero

Che si erge in collina

Conduce a qualcosa

Ad un luogo diverso

Che sarà sempre questo.

Dimmi di stringerti forte la mano

Di seguire i tuoi passi

Di chiudere gli occhi

Ed io lo farò.

Sensazioni

Ad un passo dall’eternità! Mi piace pensarlo. Non sarà mai così, anche se in un certo senso………

Concatenazione

La vita è irrimediabilmente e ineluttabilmente dispensatrice di morte e non potrebbe essere altrimenti perchè, dovesse anche impercettibilmente discostarsi da questa logica, ne resterebbe irreversibilmente vittima.