Introspezione

Due soli rami rivolti al cielo. Uno frondoso e lussureggiante, l’altro spoglio e contorto. Ed io: radice di entrambi.

Poesia

       UN BATTITO DI CIGLIA

 Su di un fiume

Bianco di schiuma 

Il tuo tronco di sogni

Corre sempre più veloce.

C’è un foro

Senza ritorno

Alla fine della cascata.

Un battito di ciglia

E tutto precipita

Annullando il risveglio.

Non piangere.

Una lacrima

Non ne ha il diritto.

Vedi

Io non piango mai.

Poggi il tuo viso

Sulla mia spalla.

Prima che la mia mano

Ti abbia sfiorata

È già domani.

Fra poco

Tutto è finito.

Introspezione

Attraverso un monologo stanco, trascinato solo dalla propria debole spinta, mi ritrovo sempre alla fine o all’inizio del cerchio. Qualunque parola è e resta nel mezzo d’un discorso destinato a restare incompiuto.

Concatenazione

Avere solo un inizio non sarebbe forse avere una fine comunque, anche se al contrario?

Introspezione

Un urlo senza eco per capire che, sempre più spesso, non riesco ad udirmi.

Pensiero

Indefinibile è ciò che non ha senso, ciò che non si può definire, ciò che è vago o ciò che non si può definire comunque perchè troppo facilmente definibile.

Sensazioni

” Taci ” mi dissi e, nella più completa solitudine il mio cuore batteva il rumore del silenzio.

Poesia

                                          LABIRINTO                                       

Cunicoli, dedali

e meandri invisibili

assiomaticamente

si ergono.

Abissalmente

protendono

verso obiettivi

introversi.

Roteando

si amalgamano

nella mia mente

coscientemente immatura.

Sforzo immane

senza paradisi

certo follia

inguaribilmente incosciente,

perennemente instabile,

spinta ai limiti

estremi,

sfiorando l’assurdo.

La fine

raggiunta più volte,

mai afferrata,

mi dona sempre

un inizio di vuoto.

Introspezione

A volte per non venire più assillato da un interrogativo, me ne pongo uno più grande e così di seguito sino a che il primo giunge ad apparirmi insignificante a tal punto da spingere il mio senso logico a chiedersi come abbia potuto angosciarmi tanto.