Poesia 176

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universo30

SPAZIO

…..ed oggi nel buio
la tua vita si chiude
com’è stato da sempre,
e lo spazio ch’è amico
ti allunga le mani.
Son le membra contorte
di una vita vissuta
in un lampo di fuoco
che si perdono nel nulla.
Ma la vita ch’è vita
ti ridona alla terra
che dal passato ti rende
ad un tuo io migliore
che se pure tu ignori
avrà sempre il tuo viso.

Pensiero 442

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libri11.jpg

La cultura è una grande biblioteca personale dalla quale molti attingono, spesso slealmente, per dare un’impressione falsata e superiore a quella reale delle proprie facoltà intellettuali.

 

Spazio e tempo 55

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asteroide6

Per comprendere meglio la relatività del tempo potremmo aiutarci immaginando uno spazio di spazio percorso da un asteroide in un secondo, in un minuto, in un’ora o in un giorno.
La distanza percorsa sarebbe comunque insignificante e non muterebbe nulla del proprio nulla come del nulla di ciò che lo circonda.

Aforisma 219

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Square image of a small child in profile looking up at a star filled night sky.

AJ0GTE Square image of a small child in profile looking up at a star filled night sky.

Forse complesso è ciò che consideriamo semplice perché, individuandolo solo come ci appare, lo crediamo tale.

Sensazioni 303

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porta7.jpg

Prima il nulla, dopo il nulla. In mezzo un’opportunità: quella di tornare nulla.
Ma l’inevitabile, può essere considerato un’opportunità?

Pensiero 441

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scoperta.jpg

Ci stupiamo per quelle che definiamo scoperte, identificandole ogni volta, come una sorta di invenzione mentre non si tratta altro che l’aver abbattuto una sezione infinitesimale di quella parete che da sempre preserva e protegge la nostra ignoranza, evidenziando solamente qualcosa ch’è comunque già preesistente.

Poesia 175

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pietra3

SOSPENSIONE 6

Il fiocco di neve
saltatore di fossi
cerca spazio per vivere.
Nei morsi al viso
del pupazzo di gomma
vi è il segreto
dell’urna.
L’arrivo dei morti
dalle case ospitali
dà brividi ignoti
a dementi di pietra.
Lacerare
carne invecchiata.
Commerciare
il fetore
per imputridire
lo stomaco
impinguato di cibo
non ancora sterco.
Unico risultato.
Concimare i campi.

Riflessioni 69

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cane25

Una teoria vuole che la domesticazione del cane, sia avvenuta per l’istinto materno di qualche donna primordiale che, intenerita da un cucciolo abbandonato, lo abbia allevato rendendolo domestico.
Io presumo invece che l’evoluzione dell’amico dell’uomo, sia avvenuta in un altro modo e sia maturata progressivamente attraverso una tacita convivenza, durata migliaia di anni e originata da una condizione logistica inconsciamente volta alla sopravvivenza reciproca, che ne agevolava il processo.
Quando l’uomo ha iniziato a consolidare la realizzazione di agglomerati stanziali, il cane ha tratto molteplici vantaggi da questa stretta vicinanza potendo soprattutto fruire degli avanzi alimentari e di un’indiretta protezione da parte della comunità.
La concomitante predisposizione di qualche elemento del branco ad ululare o ad abbaiare, nel caso vi fosse qualche eventuale pericolo o semplicemente una presenza estranea, ha completato il processo di selezione naturale assegnandogli il ruolo di guardiano nel senso più completo del termine.
Certamente nei millenni, per molte tribù umane, la presenza di un cane ha voluto dire sopravvivenza.

Pensiero 440

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cervello24

Analizzandone i risvolti, la morte cerebrale, intesa come tale non esiste ciò perché in ogni individuo è solo il cervello a vivere mentre il corpo può solamente esistere. Pertanto la morte cerebrale è la morte dell’individuo ed in caso contrario può solo definirsi una condizione di coma.