Poesia 55

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C’E’ QUALCOSA DI STRANO

C è qualcosa di strano
Questa notte nell’aria.
Un profumo che torna
Alle gioie perdute.
C’è che forse qualcuno
È meno triste di ieri.
Ho cercato lontano
In mille secoli neri
Ciò che avevo
Sul palmo di mano.
L’ho spezzato
Contorto
Trafitto
Ucciso
All’infinito.
Ma c’è qualcosa di strano
Questa notte nell’aria.
Un sapore
Di amaro
Che non dà più fastidio.
Cavalcando illusioni
Negli anni trascorsi
Ho barato cercando
Di mandarti lontano.
Ho usato il pugnale
Ferendo me stesso.
Ma c’è qualcosa di strano
Questa notte nell’aria.
Qualche goccia
Di acqua
Che scende dagli occhi
La pelle che suda
Portando
Freddo sul cuore.
Se il conto non torna
È giusto che paghi
Manca il tempo per dire
Che mi ero sbagliato.
C’è qualcosa di strano
Questa notte nell’aria.
Ti ho lasciato
Da poco
E non mi sento più solo.

Concatenazione 38

Il venire traditi regolarmente e senza eccessivi scrupoli è nella ragione delle cose ed in fondo è estremamente ovvio che sia così. Tutto dipende dall’origine; siamo partiti tutti col piede sbagliato ed abbiamo perseverato nell’errore facendo del torto una parte integrante di noi stessi ed è pertanto ovvio che ciò accada da sempre e per sempre.

Pensiero 113

Ho visto un vecchio che aveva tante vecchie cose da dire.
Ecco perchè ho visto un vecchio che pensava di non aver più nulla da dire.

Introspezione 31

Solo. Quando non derivi da una libera scelta, il sentirsi solo risulta particolarmente deprimente anche se il luogo è il più bello del mondo, anzi sopratutto per questo.

Sensazioni 72

Pioggia fuori e freddo dentro. Solo dentro credo.
Il cuore a volte si stringe sino a farsi piccino, piccino al punto da farti credere ch’io non l’abbia più ed invece è solo perchè tu lo stai uccidendo togliendogli, giorno dopo giorno, un poco di speranza. E tu sai, senza speranza nemmeno un cuore ha senso.

Sensazioni 71

Accade che, nel breve spazio di un’ora cambiamenti repentini d’umore si susseguano ad un ritmo sempre più incalzante. Poi una stasi o un’agitazione più prolungata preluda ad un mutamento più radicale destinato però anch’esso a restare tuttavia provvisorio.

Poesia 54


                   

       

                                                        TEMPO                                             

Guardo a lungo ogni giorno

e ogni giorno vedo diverso.

Diverso lo sguardo,

diverso il pensiero,

diverso il ricordo di ieri.

Diverso il modo di agire,

il desiderio di amare, la voglia di dare,

la brama di avere.

Diverso l’amico che ho ucciso,

l’affetto atteso in silenzio,

la donna che ho amato.

Diverso ciò che è ricevuto,

ciò che è perduto da tempo

e ciò ch’è lasciato

marcire ad un passo.

Diverso il passato lontano,

il ricordo ch’è ancora negli occhi,

la vita ch’è dentro, la morte in arrivo.

Diverso l’odio per chi

oggi fa forse un po’ pena.

Diversa è la voce dei bimbi

che aiutano il tempo a passare.

Diversa la vita trascorsa

e quella che deve arrivare.

Diverso lo sguardo che vedo.

Diversa la stima

di chi guarda allo specchio.

Pensiero 111

Vivere è un accrescimento cellulare, pertanto piuttosto breve. Il resto è una decomposizione permanente il cui finale si chiama morte. In giornate di sole come questa però la decomposizione progressiva è talmente latente da apparire illusoria.
Peccato: è ciò che appare ad essere illusorio.

Introspezione 30

Spesso, come sempre, le intenzioni restano tali e, come sempre si tenta di recuperare almeno parte del tempo perduto, la sera. La tendenza a viaggiare tra i meandri di un mistero psicologico insolubile, forse non è altro che desiderio di avventura o forse il rifiuto di una vita cosciente poco entusiasmante. Ma basta che il pensiero si soffermi un poco di più ed anche queste considerazioni non appaiono altro che goffi tentativi psicologici. A volte pare solo di voler fuggire all’indietro.