Tag
Poesia
28 domenica Apr 2019
Posted in Poesia
28 domenica Apr 2019
Posted in Poesia
Tag
21 domenica Apr 2019
Posted in Poesia
Tag
LO STRANIERO
Gli occhi spenti
guardavano
ancora lontano.
Crepe
sul lago d’asfalto
ma
la notte d’argento
guidava
i suoi passi d’ombra.
Un viandante zoppo
è sempre straniero.
Avete chiuso
le gabbie dei morti.
Avete compresso
mazzi di vocaboli
con strati di
mattoni incolti.
Il Cristo
conosce
gli incubi di chiesa
paura di
abissi restaurati
reticolati distrettuali che
danno diritti ai vili.
Ora
che l’ultimo passo è compiuto
non vi sono più crepe
l’asfalto è svanito.
Ti diamo in regalo
un pugno
di terra in bocca.
14 domenica Apr 2019
Posted in Poesia
Tag
LA MORTE RISCALDA?
Mi attendi
Sul molo delle virtù romantiche.
Non giungerò mai.
L’acqua senza sale
Divora
Le travi della zattera.
Conosco la tua solitudine.
È segnata
Sul selciato dei miei passi.
C’è un cancro
Nell’occhio del ciclone.
È la nostra caduta.
Da parte mia
Senza spasimi apparenti.
Il diaframma
Di universi isolati
Impedisce la fusione.
Il pulviscolo di rose
Sfiora
L’obelisco immobile.
Ti guardo
Sempre più sconfitta
Senza riuscire
Ad afferrarti.
Quanto male
Hai saputo farti
Per un giorno d’amore!
Brevi distrazioni
Durante la prigionia
Senza che il recinto
Si apra comunque.
Dell’ultimo romanzo
Ho scritto solo
La parola fine
Ma tu non vuoi
Leggerlo.
Ti tendo la mano.
Il dio dei bambini
Torna spesso
In vecchiaia.
Sei morta bambina.
Coprendo la pelle
Di pelle cadavere
Sento meno freddo.
La morte riscalda?
31 domenica Mar 2019
Posted in Poesia
Tag

OMBRA
Avvicinati al lume
Per vedermi coperto di luce
E vedrai solo un bagliore
Sfuggente accecante
Che non sarò io.
Ti resterà impresso
Per qualche attimo
Un lampo negli occhi
Fastidioso
Forse
Al momento
Ma piacevole al ricordo
E penserai a me.
Perché ti illudi sempre
Eppure tu sai bene
Che io sono ancora
E sempre dietro una piccola ombra.
17 domenica Mar 2019
Posted in Poesia
Tag

NEBBIA
Nebulose assurde
avvolgono il pensiero.
Tremante
non torna indietro.
Cappa di nebbia
guscio informe
sul capo stanco.
Non protegge.
Impalpabili voci
lame crudeli
trafiggono.
Non uccidono.
La lotta
reca mille ferite
di sangue sempre nuovo
che dà germogli.
Paure ancestrali
coraggio
si mescolano
alternandosi,
a volte.
Stanco.
Seduto sui pensieri
coricati
pronti a risorgere.
Domani.
Al mattino.
14 giovedì Mar 2019
Posted in Poesia
Tag

IO
Quando la tristezza mi invita,
quando una lacrima mi scende sul viso,
quando il mio cuore si spezza,
quando il gelo scende profondo,
guardo a lungo i tuoi occhi e,
mentre la tua voce
carezza il mio nome,
so che li vi sono io.
E riesco ad esistere
Un giorno di più.
10 domenica Mar 2019
Posted in Poesia
Tag
IL TEMPO DELLE FRAGOLE
Era
il tempo delle fragole
e in una nube di
sensazioni contrastanti e antitetiche
la fine della giovinezza
aveva viso di donna.
Saperlo e non saperlo
assumeva
l’importanza d’una gestione
programmata.
All’inizio della coerenza
c’è la piazza
delle riunioni senili
dalle quali
salva la fuga.
Ci crediamo;
per questo ci prendono.
03 domenica Mar 2019
Posted in Poesia
Tag

TRISTEZZA
Tu sei l’autunno della vita;
passi per poi ritornare.
Corrodi un cuore
Peggio di morte lenta,
finch’ egli cerca scampo nell’amore.
Ma quando lo trova
svanisce troppo presto
e sol chi può consolare
questo triste pianto
è della morte il manto.
10 domenica Feb 2019
Posted in Poesia
Tag

ARIDITA’
Il giorno del lupo
le rane
lanciano l’ultimo urlo
e
da mille uteri sventrati
escono
i ragni della notte.
In cerca d’aiuto
vagano soli
mentre nel cielo
gli ultimi sogni
si solidificano
per crollare al suolo.
Dalla finestra socchiusa
entra tanta nebbia.
Polvere di formiche
negli occhi.
Il galoppo
del cavaliere del tempo
non ha più senso
ed anche i
pensieri
più sofisticati
non danno più cibo.
Bulloni d’acciaio sul petto
punte di freccia
spezzate
dalla forza del ferro.
Una morte precoce.
Nell’ombra del bosco
fanciulle infelici
celano agguati
di nostalgie romantiche.
E i topi
nugoli di topi infetti
escono dall’asfalto
per strisciare sui piedi.
Ci spostiamo.
03 domenica Feb 2019
Posted in Poesia
Tag

BUIO
A passi felpati
si avvicina
l’abisso roteante.
Il pozzo viscido
vestito
di vermi lucidi
pare quasi
più attraente.
Se non fosse uno sguardo
a fermarmi
forse
mi sarei già adagiato
sul fondo.
Una risata ironica,
un ritorno
dalle leggi del futuro
o una carezza svogliata
non bastano
alla bambola scalza che ha fiutato
il pericolo.
Dormire il tramonto
per sognare l’alba.
Precipitare
per afferrare fili d’erba.
Cadere
su cuscini di luce
per vedere più chiaro.
Ecatombe di
illusioni.
Tanto tempo fa
c’era ombra.
Ora solo buio.
tanto, tanto buio.
Piangere non serve.