Poesia

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mostro10

LA NOTTE PIU’ BUIA

Dalle tane segrete
degli impulsi più truci
emergono belve
dal manto lanoso.
Immonde e meschine
immolano idee
una volta regine.
Tra loro
nella notte più buia
un tapiro sleale
le attende in agguatto
per placare
gli istinti voraci
di formiche affamate.

Riflessioni

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roberto_rizzo

La miliardesima parte di u secondo per me equivale ad un nulla ma senza quella sezione temporale infinitesimale, il secondo non sarebbe più tale, così l’ora, il giorno e progressivamente tutte le misure temporali successive sino all’infinito che così tornerebbe ad essere nulla come forse è comunque.

Sensazioni

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guerriero3

La lotta continua, atroce, spietata e senza esclusioni di colpi.
A volte vengo sopraffatto dal desiderio di arrendermi, poi penso che la resa sarebbe comunque peggiore del continuare a combattere.
Pertanto resisto con la consapevolezza che ogni battaglia presuppone un unico obiettivo: vincere.

Riflessioni

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cervello27

E’ risaputo che la consapevolezza sia data dal raggiungimento di un certo livello quantitativo di neuroni. Altrettanto risaputo è che al di sotto vi sia l’impossibilità di acquisirla. Ignoto è dove si potrebbe giungere se questo limite venisse superato ma è probabile che una tale acquisizione ci farebbe rimpiangere la condizione nella quale viviamo oggi.

Aforisma

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salto3

Il timore più angosciante è il timore che non abbia più senso di averne.

Sensazioni

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donna200

Quante volte accade che qualcuno fugga lontano e progressivamente, i tratti del suo viso si dissolvano nel ricordo sfuocato del tempo.

Poesia

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morte22

LA MIA CITTA’

Il viaggio dell’avvoltoio
finisce
nell’aeroporto
della mia città.
Dove
lo sguardo dei
topi necrofagi
si posa avido
sulla sfilata degli scheletri.
Dove
la barca di Caronte
giunge
ogni mattina
per raccattare gli avanzi
del viale delle vetrine.
Dove
mani lacerate
offrono lembi di carne
ai morsi
del becco adunco.
Dove
le tendopoli sovrapposte
sullo stagno
delle crisalidi umane
formano
grappoli di vita spontanea
e il tempo è scandito
dal battito d’ali
dei pipistrelli diurni.
Dove
il mondo delle circonlocuzioni
è immerso
nello spazio aperto
dei viaggi provvisori
e un grido muto
crea necropoli
in un mondo anfibio
di saliva.
In vaghe sembianze
catarifrangenti
tornano le luci uccise
dai lacci di illusione
mentre
i giorni e gli anni
vittime
di un immenso gioco di bocce
sono in fila
a vivere in distanza.
Il ghepardo
ha perso una zampa
per avere
una coda in più.
Il cerchio centrale
non è perfetto
se i cerchi esterni
sono irti di punte
volte all’interno.
Quando
il fuoco della lente
è puntato su
meandri di incoscienza
anche l’urlo dei muti
può
essere logico.
Il girotondo
è impenetrabile.
Il filo del discorso
resta sospeso.
E’ ormai sera.
L’avvoltoio
riprende il suo viaggio.

Sensazioni

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roberto_rizzo

Mi dici di amarmi e che inizi a non poterne fare a meno e mi menti. Oggi esternarmelo ti turba un poco. Domani ti turberà il pensiero che a farne a meno possa essere io.

Concatenazione

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sogno46

Se almeno ci venisse concesso il tempo per poterci dedicare a ciò che di costruttivo potremmo realizzare.
Ed invece siamo costretti a perderci in bizantinismi astrusi, in litigi privi del più elementare senso logico, cercando di respingere o neutralizzare attacchi di vario tipo e natura,  derivati da limiti assurdi, invidie meschine, preconcetti cristallizzati e presuntuosamente precostituiti.