Poesia


             SOLO

Immobile 

Gli occhi aperti spenti

Che guardano lontano

Ormai per nulla.

Ti vedo

Desiderosa di carezze

Fredda

Piena di un calore lontano

Che hai lasciato a me solo

E mi fa gelare.

Solo da tempo.

Non mi lasci più solo

Forse

Di quanto non fossi

Prima.

Non averti

Mi rende triste

Non più che vederti

Invecchiare

Ogni giorno.

Tanto tempo fuggito

Chiuso in un ultimo bacio mai dato

Posato ancora sulle labbra

Nate aspettando.

Quante notti in attesa

Per vedere un mattino

Che ci ha fatto passare

Le ore nel buio.

Ed ora

Vorrei tu tornassi

Perché è più triste

Sbagliare da solo.

Pensiero

Una delle nostre tante limitatezze consiste nel fatto che per estrinsecare un concetto o anche solo per formulare un  pensiero, occorre far ricorso ad una miriade di vocaboli, di parole, di proposizioni. Con un’entità sola, anche se composta da più sillabe, non siamo in grado di esprimere nulla che possa avere, anche solo larvatamente, la forma di un’elaborazione cerebrale. La costruzione di un discorso non è perciò altro che un’impercettibile elevazione di ciò che elevato non è. La formulazione stessa di questa semplice ed elementare disquisizione ha dovuto ricorrere a decine di parole senza, malgrado ciò, riuscire ad esprimere appieno il concetto voluto quando forse bastava……………………

Introspezione

E’ incoerente guardare lontano, in cieli senza fine, in mari senza fondo mentre dentro tutto è in rovina, mentre fiumi di lacrime straripano dietro le pupille senza che neppure una goccia lasci intuire il diluvio?
E così ancora una volta mi sono lasciato andare alla retorica.
Esternare a chi non sente, oltre che vano, assume l’aspetto di uno stupido monologo nel quale ci si commisera da soli. E così ci risiamo di nuovo.

Pensiero

Angeli, diavoli; il bianco e il nero perennemente in contrasto: un binomio inscindibile. Impossibile, per l’amante di colori, parteggiare per l’una o l’altra parte.

Introspezione

Costernarsi, avvilirsi, stupirsi perchè? Per che cosa? Se tutto ciò era scontato, previsto e prevedibile anche nel più insignificante dei particolari, il sentirsi delusi forse non era stato messo nel conto. Logica illogicità del subconscio: vi è sempre la recondita speranza che si concretizzi l’astratto, che si materializzi l’utopia, che si realizzi l’impossibile, se ciò è celato tra le pieghe dei nostri desideri.

Riflessioni

S’è vero che il trascorrere del tempo è dato dalla velocità con cui viaggia il nostro pianeta, evidentemente la terra sta accelerando la propria corsa perchè la durata di ogni giorno mi appare progressivamente più breve. A parte le considerazioni ironiche, penso che vi sia un rapporto, anche se vago e poco decifrabile, tra il moto universale e quello dei nostri atomi per cui, col passare del tempo e in qualche modo che ci è sconosciuto, la velocità di una delle due parti vada vieppiù aumentando rispetto all’altra accelerando consequenzialmente il ritmo del nostro trascorrere.

Pensiero

Ed ora che il nuovo anno schiuderà la porta del presente, il vecchio se ne andrà nel mondo dei ricordi, ove ogni tanto anche noi voliamo per rimpiangere un fiore o accarezzare una lacrima.

Poesia

ASSIOMA INDIMOSTRABILE 

 

                                 
Se l’aspetto
 

di un aforisma

interposto

tra mille differenti

rifrangenze

travolgesse la duna

d’un tavolo di legno

intarsiato

dai maestri

e del cristallo di Boemia.

Se la fiammella

d’un cerino

desse un chiaro solido

che

nel posarsi sui muri

li travolgesse

per spianare le terre emerse.

E

giungendo sino ai poli

creasse un globo

di luci che si rincorressero

in un moto perpetuo.

Se il vapore
 

d’una goccia di caffè

formasse

nere nubi di terra

per impolverare il sole

e

lo straccio di mia madre

riuscisse a ripulirlo.

Se fossi la forza

che vi è nell’attimo

in cui la mia mente

vede

i veri germi della mela.

Forse

vi sarebbe qualcuno

oltre me

che darebbe senso

a ciò che scrivo.

Sensazioni

Non ho mai ingerito sedativo più efficace del dialogo che ti ostini a propinarmi.

Concatenazione

Pensare all’universo può essere considerato un pensiero universale? O non è forse più giusto pensare che qualsiasi concetto in quanto tale sia di per sè universale?
Universalmente l’universo è considerato universale e pertanto ogni pensiero che ne tratti è consequenzialmente universale ma ogni pensiero, facendo universalmente parte dell’universo, è da considerarsi pertanto universale quand’anche il concetto non fosse universalmente condiviso?