Sensazioni 288

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donna439

Nella mia visone:
Le montagne : Le rughe della terra.
Le foreste: Le zone erogene.
Il mare: I polmoni.
Il magma: Il sangue.
La superficie: La pelle.
I vulcani: Il palpito del cuore.
Anch’io cado nella visione suggestiva che il mondo, sul quale viviamo, ci assomigli.

Aforisma 183

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cambio ruolo3

La mascolinità nella donna, stimola la femminilità nell’uomo.

Sensazioni 287

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uomo e donna154

I momenti importanti della nostra vita, sono più veloci delle nostre percezioni e non siamo in grado di fermarli in quanto, in un certo senso, possiedono una sorta di autonomia che riesce ad anticiparci per restare poi, indelebilmente scolpiti, nella nostra memoria.

Pensiero 389

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uccidere4

L’istinto di uccidere, insito in ogni essere umano, è tenuto sotto controllo da un freno razionale che, se liberato, può scatenare qualsiasi genere di violenza, anche la più efferata.
Tutto ciò accade perché il freno, derivato dall’empatia, dal timore di ritorsioni e da convincimenti etici o religiosi, se neutralizzato, può concedere spazio al concatenamento di una serie di omicidi, come accade per gli assassini seriali che sono privi di freni inibitori.

Pensiero 388

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cimitero1

Tanto più una civiltà è articolata e complessa e meno l’individuo percepisce l’ineluttabilità della morte.

Poesia 155

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Adobe Photoshop PDF

METASTASI

In una metastasi corrucciata
dove la lente obliqua
della tigre tappezzata
svolge
i suoi rotoli di carta
con l’assiduità
di un burocrate ottuso
ligio al dovere
che non comprende
ma
di cui ha bisogno.
Assetto secondario
rasente l’assurdo
nella propria
statica ponderabilità,
emarginato dal passato e
vittima
d’un presente senza tempo,
senza spazio,
senza Dio.
Senza senza
in un fatiscente
substrato
di nuove vecchiaie
pervase
da irregolari crepuscoli
bramosi del buio.

Aforisma 182

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risparmio

La buona economia consiste nel fare economia per aiutare l’economia.

Sensazioni 286

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circo

Nel circo della vita, si giocava col cuore e i sentimenti danzavano sul filo, rincorrendo la speranza che sul trapezio, afferrava le mani di chi stava per precipitare.
Felice, ma inconsapevole, il pubblico batteva le mani, ignaro di applaudire se stesso.

Riflessioni 54

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città12

Non importa ciò che costruisci o ciò che distruggi ma ciò che fai e ciò che sei, perché il merito o il demerito dipendono da cosa hai costruito o da cosa hai distrutto.