Sensazioni 262

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vita11

E’ solo quando la terra volge le spalle al sole, che giunge la notte.

Poesia 134

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mano

EVOLUZIONE 1

II°PARTE
Tornare indietro a ripulire con cura
le pietre miliari
di un sentiero sbagliato.
Stanco assopirsi
sulle foglie cadute
senza i traguardi
che si son persi per strada.
Ridestarsi di nuovo
dopo un sogno confuso
con l’unico scopo
di dipanare una nebulosa
per trovarne il nucleo.
Aprire le facili costellazioni
di amanti notturne
di fagiani metafisici
ad un’alba nuova.
Afferrare una lama adunca e affilata
per radere il collo
o per tagliare l’erba
alla radice
ch’è poi lo stesso.
Vedere
il lupo che afferra
la preda sedotta
con incisivi di cristallo
ipnotizzanti
e dire basta.
Tornare a chiudersi in un cerchio
quasi sferico
zeppo di timore immotivato
profetico.
Rimbombante di echi
percepibili ma non individuabili
che permangono comunque.
Rompere di nuovo
la cripta luccicante
ancestrale
per abbracciare il nuovo dio
partorito da poco
che ha nome uomo.
Costruire
uno spicchio di vento
che porti
lontano
oltre il baratro
di riflessioni dementi
lo spirito degradante
di una società
incoscientemente involutiva
e suicida.
E sorgere infine ad un’alba
priva finalmente di
preconcetti fisiognomici
inibizioni e altro che
ponga assurde distinzioni
ad un’evoluzione reale
senza freni
spinta ormai
da un’energia cinetica.
Eterna.

I Parte

Spazio e tempo 45

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tempo30

Dietro di noi i giorni trascorsi si frantumano in mille frammenti di tempo che invano la memoria cerca di raccogliere in uno scrigno.

Pensiero 344

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umaca

Comunemente si dice che il destino sia già scritto.
Se così fosse, il destino di non potersi opporre al destino sarebbe il peggiore dei destini.

Sensazioni 261

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ricordo9

L’essenza del passato, riverberandosi sul presente, e rende dolorosa l’assenza.

Spazio e tempo 44

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treno12

Ho sempre identificato la vita come un viaggio in un treno del quale sappiamo che vi è una sola fermata. L’ultima.

Recensione Libro.it intervista Roberto Rizzo autore del libro “Il testamento”

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1 Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Posso solo dire che ho avuto una vita molto intensa e ricca di realizzazioni, ma tutto ciò ha inevitabilmente un prezzo che è stato il relegare quanto da sempre ha rappresentato il mio ideale di vita.
Ideale di vita che posso sintetizzare nella concretizzazione e nella condivisione del pensiero in ogni sua forma.

2 Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro “Il testamento” cosa diresti?

Direi che la vita riserva sempre delle sorprese. Se qualcuno pensa che la propria sia monotona è perché non ha saputo coglierle.

3 Nel tuo libro predomina il mistero e un’immersione da parte del protagonista nel suo passato per far venire alla luce la verità. Bisogna sempre guardare indietro per scoprire cosa ci aspetta e cosa siamo diventati?

Non credo. Molto spesso è proprio lo scoprire quanto ci aspetta che ci consente di capire cosa siamo sempre stati.

4 Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il tuo libro?

Nessuno può essere certo che la propria vita sia ormai codificata perché, in qualsiasi momento un sorriso sincero può cambiarla.

5 Nel tuo libro c’è pathos dato non solo dalla trama ma anche dalla presenza di personaggi ambigui, che sembrano celare qualcosa. A posteriori credi avresti potuto aggiungere altri ingredienti per completare il libro o sei soddisfatto del risultato?

Se non fossi stato soddisfatto, avrei preferito non pubblicarlo.

6 Quali sono i tuoi progetti futuri legati alla letteratura? Stai scrivendo un altro libro?

Potermici dedicare a tempo pieno, divulgare sempre più le mie teorie filosofiche, e spaziare oltre i confini della poesia metafisica.
Più d’uno, ma di generi diversi.

7 Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

“L’amante dell’Orsa maggiore” di Sergiusz Piasecki, che ho letto da ragazzino.

8 Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Nessuno.

9 Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Che cos’è l’Universo?
L’infinito ch’è dentro di noi

Recensioni dei libri
Recensione Libro “Il testamento – Uno scambio di persona per l’eredità Arfini”

→ Alessandra Galdiero

Pensiero 343

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yin yang2

La nascita e la morte: Inizio e fine di un viaggio che ci riporta, sempre e comunque, alla partenza.

Poesia 133

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scala12

EVOLUZIONE

I° PARTE

Destarsi
coperto di foglie verdi
ignare
di sfogliare un vocabolario
precostituito.
Irto di menzogne
flautate ambiguamente
ad un istinto
ancora assopito.
Guardare il cielo
con le palpebre chiuse
senza sentire il vento
portatore di nubi
e provarne piacere.
Prendere l’ascensore
per giungere in cima
senza fare le scale
e sentirsi solo.
Toccare la fiamma
con le dita accese
senza sentire dolore
e provare paura.
Piangere
un rivolo di lava
ancora incolore

ch’è divenuta pietra
fossilizzando gli occhi
e tornare nel buio.
Incontrare un falco
con le ali amputate
e ridere
perché in grado di volare.
Recidere i fiori
per non vederne i colori
e saziarsi le viscere
senza sentire sapore.
Accendere il buio
per vedere un becchino
portare la notte.
Iniziare a capire.

Sensazioni 260

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passato-fututro9

Nel ricordo, l’antico splendore di un tempo passato, risalta l’opacità del presente.