Pensiero 403

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sogno31

L’indelebilità del ricordo del defunto è tale sino a quando perdurerà il vantaggio dato dall’ipocrisia elargita dal ricordo stesso.
Che in ogni caso sarà destinata a svanire nello stesso istante in cui non saranno più in vita coloro che ne erano depositari.

Poesia 159

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apocalisse1

CIVILTA’

Mattoni di sterco
sono basi ad edifici
che toccano il cielo.
Uragani di piaghe
e di sangue
si abbattono su nocchieri
che guidano male
il timone della loro vita.
Vagoni di sperma
usato godendo
mai per amore
vanno verso il mare
coperti di mosche affamate.
L’ultimo aliante
che portava pensieri
è precipitato da tempo
ed ora il cielo di piombo
è solcato da aerei
dalle pance gonfie di odio.
Mille bimbi piangono vero
perché non capiscono
ma c’è una madre per tutti
che li consola
con voce drogata e sicura.
L’ultima arca affonda
e noi
ripetendo il discorso
di chi è morto illudendo
restiamo stupiti.

Sensazioni 293

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sogno116

Ricordo quando io ero io e non sapevo ancora che, con il trascorrere del tempo, sarei morto lasciando me al mio posto.

Pensiero 402

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mano28

Un’umanità derelitta distribuisce briciole di stupidità.
Le porgo la mano sorridendole per sentirmi meno solo.

Aforisma 184

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furbizia

L’intelligenza serve a risolvere i quesiti. La furbizia ad evitarli.

Concatenazione 60

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giudice

La condanna d’un desiderio è il desiderio di una condanna.

Antitesi 6

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escher1

Sono contrario a chi sostiene il contrario del contrario, anche se non mi è contrario.

Pensiero 401

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manifestazione

In qualsiasi manifestazione collettiva il singolo si reputa protagonista quando invece è solo un individuo strumentalizzato e pertanto di fatto subalterno a chi dissente da solo e che, per questo, è più probabile sia l’unico arbitro delle proprie decisioni.

Poesia 158

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lapide6

AQUILA TRICIPITE

Galleggiava
sulla palude
rimasuglio decomposto
di una sola sconfitta.
Moneta d’argento
falsa mercede
di conquiste precarie
l’Aquila tricipite
ha decretato
la tua fine.
Nella consunta lapide
delle glorie patetiche
vi è ancora uno spazio.
Ricordi futuri
esumazioni d’eternità
nel pentagramma
di un’antica visione
vissuta e rimpianta
tra
sussulti romantici
claustrofobie malate
e
sensi atrofizzati.
Ridarti l’amore
è donarti ogni notte
un tassello crudele
per ritrovarti al mattino
immagine sovrapposta
dei miei sogni di luce.
Da un volo notturno
pallido e stanco
senza la mia immagine
a lenire
l’atroce tormento
di lacrime riarse
all’ultimo fuoco
d’un viandante lontano.
Ora
entità nuova
entità unica
in
proiezione eterna.
Urla decretate
da notabili prestabiliti
le vostre sentenze
non ci riguardano.
La nuova e l’antica legge
unite
nel poliedrico concetto
delle astrazioni attuali
emettono l’autentico verdetto:
depositaria

di
concrete verità venture
l’Aquila tricipite
può solo morire
perdendo una testa.

Sensazioni 292

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uomo e donna87

Certe amicizie sono come l’amore mercenario di una notte. Svaniscono col sorgere del sole.