Aforisma 202

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scelta16

Ogni individuo realizza se stesso attraverso le scelte che compie.

Aforisma 201

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universo31

Solo una visione universale può donare al pensiero una dimensione divina.

Riflessioni 64

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yin yang13

Il fatto che praticamente non esistano donne filosofe, può essere interpretato come la prova che l’intelligenza femminile differisce da quella maschile.
Malevolmente ciò potrebbe venire interpretato come dimostrazione della superiorità intellettuale dell’uomo sulla donna perché purtroppo ogni differenza viene erroneamente intesa come la supremazia di un sesso sull’altro, creando delle assurde rivalità che si traducono in danni estremamente gravi, le cui conseguenze future sono inimmaginabili, per tutta la nostra specie. Le differenze in realtà non sono altro che necessità complementari per dare all’umanità la possibilità di usufruire delle molteplici opportunità di cui un sesso solo non potrebbe disporre.
Pertanto è giusto affermare che non vi sono intelligenze superiori ma intelligenze diverse che, collaborando nelle loro peculiarità, realizzano un’azione sinergica e sincretica, volta ad elevare il genere umano e che solo così, nel passato più remoto, è riuscita a farci compiere la metamorfosi che ci ha concesso di superare la condizione animale.

Riflessioni 63

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cultura

Non c’è nessuna parte di noi che ci appartenga realmente ed indissolubilmente. Potenzialmente, infatti, potremmo asportare dal nostro corpo qualsiasi sezione e qualsiasi organo e continueremmo a percepire la sensazione della nostra individualità. Praticamente anche se privati di parti importanti e vitali che ci compongono, continueremmo a restare noi.
Praticamente smettiamo di essere dotati della nostra personalità e pertanto di noi stessi, solo asportando le parti essenziali del cervello, quali la memoria e poche altre.
Di fatto possiamo dire che noi siamo solo un esiguo numero di cellule.

Pensiero 428

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libri18

Coinvolgere chi legge è l’obiettivo più ambizioso che ogni scrittore vorrebbe raggiungere, non solo perché gratificante, ma principalmente perché si traduce in un arricchimento culturale e intellettuale che premia soprattutto chi scrive.

Aforisma 200

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communista4.jpg

Il pensiero di un uomo che detiene un potere, può rivelarsi un’arma mortale.

Poesia 169

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Hamlet.5jpg

SOSPENSIONE 3

Il capo
della testuggine ferita
si china
sull’iride delle metamorfosi in embrione.
Voltarsi sui fianchi
per accogliere le lance
dei guerrieri che
giungono di sera.
E sempre col sorriso
aprire la porta
agli amici cari.
Il Dolore, la Tristezza
la Monotonia
sono giunti ancora.
Si viaggia insieme.
Dalle orbite del teschio
escono solo insetti
ma non vedo le tue lacrime.
Dalle orbite del teschio
non escono più
i vermi sazi
ma non vedrò più le tue lacrime.
Dalle orbite del teschio
da tempo non escono sguardi.
Non vedrò mai più
le tue lacrime.

Pensiero 427

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gemelli

L’odio può nascere per due sentimenti apparentemente in antitesi tra loro. Uno trae origine da una notevole similitudine del soggetto odiato e l’altro da un’abissale differenza.
Entrambe le situazioni creano i presupposti per la nascita di un odio mortale.
Ne esiste un terzo ed è l’unico odio che può essere giustificato dal supporto indispensabile per una sorta di autodifesa nei confronti dei due precedenti.

Filosofia. Contestazione 17

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cartesio

Molto spesso scopro di essere in disaccordo con molte teorie filosofiche.
Per esempio, la più nota di Cartesio e cioè: “Cogito, ergo sum. Penso pertanto deduco di essere” è indubbiamente un concetto molto arguto ma che reputo poterlo rendere più incisivo ribaltandolo.
A mio avviso infatti è proprio la facoltà del pensiero a farci comprendere che, malgrado apparenze e sensazioni, non esistiamo affatto e pertanto sarebbe più ovvia l’espressione: “Cogito ergo non sum.” In effetti è proprio tramite il pensiero che noi siamo riusciti a comprendere che, in quanto entità, non esistiamo ma siamo solo un’enorme agglomerato di microscopiche entità che, strutturale e coordinate in maniera indipendente, ci donano l’illusione dell’esistenza e dell’individualità e consequenzialmente, la facoltà di pensare.
Credo pertanto che l’affermazione più attinente alla realtà sia la seguente: “Noi siamo il nostro pensiero.
Mutevoli, avari , prolissi, bravi, monotoni, avvincenti, cattivi, noiosi, interessanti, tediosi, simpatici, vacui, profondi, malevoli, invidiosi, gradevoli, generosi ma soprattutto limitati. Come può essere ciò che pensiamo.

Pensiero 426

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uomo neve3

Capodanno insolito, insolitamente in attesa. Attesa di un ritorno.